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Il 78% degli Italiani riconoscono l’importanza del cibo sostenibile

//Il 78% degli Italiani riconoscono l’importanza del cibo sostenibile

Durante l’11° edizione del SANIT è emerso che il 78% degli italiani fortunatamente, conosce abbastanza bene l’importanza del mangiare sano e per questo motivo, sa anche che per farlo occorre adottare alcune regole basilari.

Scegliendo dei cibi “sostenibili”, si riesce anche a dare una mano all’ambiente e al pianeta, tematiche che nel nuovo millennio sono diventate molto importanti. I temi centrali del convegno sono stati diversi e tutti concentrati a sensibilizzare i cittadini nei confronti della tematica, vediamoli insieme.

Dati alla mano

Italiani e il cibo sostenibileNel 78% degli italiani che ci tengono a mangiare sano, molti sono arrivati anche a contenere rispetto agli anni passati, ogni tipo di spreco alimentare.

Secondo i dati Ispol, i cittadini più numerosi ad aver adottato questo atteggiamento, provengono dal Sud Italia, sia per motivi sociali che per una maggiore cura della cucina che da sempre li contraddistingue.

Oltre a una componente culturale ci sarebbero anche fattori economici a incidere: il sud risulta la parte più povera dal punto di vista monetario, ma anche quella più ricca di risorse alimentari naturali e questo, la rende una porzione italiana favorita per il mangiar sano a differenza di altre realtà del nord.

Le cause

Nel corso del tempo è risaputo che cambiano anche molte abitudini quotidiane in base al momento storico.

Ecco perché le discussioni che si sono affacciate negli ultimi anni, relative all’importanza del mangiare sano e all’ambiente, si sono riunite in un un’unico filone.

In particolare durante il convegno tenutosi al SANIT, il focus è andato sulla salute e cosa si può fare per tutelarla attraverso l’alimentazione, il tutto con un tipo di nutrizione sana e che non è dannosa per l’ambiente.

In questo senso, anche il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) è intervenuto, ricordando che la grave crisi che ha colpito il Paese da qualche anno a questa parte, si è riversata anche in cucina regalando più senso di responsabilità ai consumatori.

Questo non poteva che catturare l’attenzione dell’opinione pubblica ed è per questo motivo che sempre più sovente, ultimamente, si creano occasioni di dibattito a cui partecipano anche esperti in materia.

Quale prezzo bisogna pagare?

Ci sono false credenze per cui si ipotizza che mangiare sano, equivalga automaticamente a dover spendere tanto.

Ebbene, non è assolutamente così. Si possono anche acquistare prodotti che puntano al risparmio, certamente, ma l’importante è che si leggano attentamente piccoli accorgimenti che si trovano sulle etichette.

In particolare, si tratta dei prodotti con KM zero e dei cibi che non sono fuori stagione.

Inoltre, spesso gli alimenti che hanno un costo maggiore sono anche quelli che non sono affatto sani.

Leggendo le caratteristiche dei prodotti, difficilmente si sbaglia e il risparmio è assicurato. La caratteristica più importante emersa dal convegno è quella di non affidarsi agli slogan pubblicitari, ma di informarsi sempre attentamente secondo il proprio criterio di importanza e di conseguenza, scegliere i cibi più salutari e che rappresentino anche un buon compromesso con il prezzo.

Le Istituzioni in gioco

cibo sostenibileFortunatamente diverse Istituzioni hanno preso parte al SANIT per parlare di alimentazione sostenibile o comunque, ne ha dato il pieno appoggio.

Tra queste, oltre al CRA, spiccano anche il CNR, l’ENEA, il CIHEAM-BARI, oltre ai patrocinatori come l’Expo 2015, il Ministero della Salute, Farmindustria e altri.

Queste, non solo hanno creato un terreno di dialogo molto importante in cui imparare o rinforzare le idee legate alla sostenibilità dell’alimentazione, ma hanno anche evidenziato gli aspetti che incidono di più sulla salute fisica in generale. Fattori economici, culturali e ambientali, quando intersecati tra loro al meglio, possono anche dare dei buoni risultati, gli stessi che ben il 78% degli italiani rincorre.

Questo discorso è importantissimo anche per le nuove e future generazioni, in quanto prima si impara a perseverare in buoni abitudini e prima diventano automatismi. Quest’ultimo punto, particolarmente caro alle Istituzioni, ha suscitato moltissime approvazioni.

Conclusioni

Il Presidente del SANIT, ossia Andrea Costanzo, ha tenuto a precisare quanto il tema di quest’anno per l’11° edizione, dedicato all’alimentazione e alla salute, abbia ottenuto l’approvazione di moltissimi cittadini e ha sottolineato quanto “la cura della persona sia importante”, grazie soprattutto alla “promozione di stili di vita salutari”.

Non per niente, i presenti al SANIT avevano un target molto variegato: dalle neo mamme ai nonni, dalle nuove generazioni agli ambientalisti. Il tema, ha trovato adesioni su tutti i fronti.

2017-07-05T14:38:31+00:000 Comments
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